ESPERIENZA PERSONALE
- ghosthunters4mori

- 6 mar 2019
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 23 mar 2019

Ho pensato e ripensato a questa cosa mille volte prima di parlarvene. Dovevo essere sicuro al 100% che in quel momento ero sveglio e non in dormiveglia e quindi essermi immaginato che quello che avevo vissuto fosse reale. Era la notte del primo marzo, intorno l'una. Monica era influenzata ed io per evitare di essere contagiato ho dormito nell'altra stanza. Avevo appena spento la Tv quando l'ho vista andare in bagno. Dopo un minuto è uscita e l'ho vista dirigersi in camera e chiudere la porta. Mi giro dall'altra parte per prendere sonno, quando sento delle mani toccarmi le spalle e scuotermi forte. Avendo visto Monica andare in camera da letto, ho pensato a Mattia, mio figlio, che aveva bisogno di qualcosa e che stesse male. Nel girarmi non c'era nessuno. A dire il vero, se proprio devo essere sincero, quella di vedere qualcuno era la mia speranza, dato che quando mi sentii scrollare il movimento era talmente forte e quel qualcosa che mi stava toccando così "particolare" che nel momento in cui mi sono girato già sapevo che ero solo. Vi posso giurare che il tocco e lo scossone furono talmente strani, che nel voltarmi volevo urlare "chi sei... cosa vuoi" che non fu possibile dato che rimasi per un secondo letteralmente senza respiro.
Andrea
(VIETATA LA COPIA ANCHE PARZIALE DEL TESTO)
Ricordiamo che NESSUNO strumento è nato per la ricerca sul paranormale. Senz'altro sono un valido aiuto a patto che l'operatore che li usa ne sappia riconoscere i pregi e i difetti di ognuno...



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